PROGETTO ICARO


La cultura della sicurezza come contributo essenziale della modernizzazione intellettuale, culturale e civile dei giovani…

  • ANMIL

ANMIL, Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul lavoro, si occupa da circa 70 anni di rappresentare la categoria dei lavoratori infortunati sul lavoro. I compiti istituzionali spaziano dall'accesso alle rendite, alla tutela legislativa, al sostegno alle famiglie e ai percorsi di reinserimento psicologico e professionale dei lavoratori infortunati. In particolare si occupa attraverso il suo istituto di ricerca e formazione IRFANMIL di veicolare nel mondo della scuola, dall’infanzia alle secondarie, i valori e le conoscenze sui temi della sicurezza, sul lavoro ma non solo.

  • LA SICUREZZA COME VALORE INTERDISCIPLINARE

La scuola si è caratterizzata spesso come una vetrina sociale, che “ospita” messaggi sociali che vengono offerti come elemento aggiuntivo rispetto al percorso formativo istituzionale, e che spesso sono decodificate dai giovani come una giornata libera e dai professori come una perdita di tempo. Indipendentemente dal valore etico delle associazioni proponenti, riflettere su questi "argomenti appendice" significa ritagliare spazio e tempo, sottraendolo allo studio curricolare.

Convinti che la sicurezza non costituisce un tema sociale tra i tanti, ma un elemento fondante della formazione di un futuro lavoratore e dell'apprendimento scolastico, abbiamo pensato ad un progetto che rendesse la sicurezza un "saper essere", un'abilità trasversale. Gli studenti possono ad esempio fare una bella esperienza partecipando alle prove di evacuazione del loro istituto (magari ricordate per essere state occasione per una giornata di ozio) che resta, però, confinata in quello spazio ed è improbabile che possa cambiare il "modo di comportarsi" dei giovani nel loro futuro lavorativo.

L’obiettivo di riannodare i fili di quelle esperienze in una lettura unitaria, permette invece di raggiungere l'ambizioso obiettivo della cultura della sicurezza: cambiare nei giovani il modo di affrontare la quotidianità, adottando un atteggiamento più maturo e responsabile. Un obiettivo questo che, a parte la cultura della sicurezza, dovrebbe essere trasversale a qualsiasi organizzazione formativa.

La sicurezza non costituisce secondo la proposta di ICARO un ambito di specialismo tecnico e normativo ma come percorso in grado di "contaminare" le materie curricolari in un'ottica interdisciplinare.

In questo modo è possibile cogliere i collegamenti alla sicurezza come declinata all'interno dei contenuti di ciascuna materia integrandone i programmi. In questa maniera non vengono sottratti spazio e tempo ai programmi curriculare ma si opera in modo tale da attualizzare i contenuti delle singole materie e la capacità di apprendimento degli studenti, generando così un valore aggiunto di conoscenza. 

  • METODO E OBIETTIVI

Il progetto “ICARO” rappresenta l’estensione (alle scuole elementari e medie) e l’evoluzione culturale e didattica del progetto SILOS e delle tante attività che, negli anni, si sono sperimentate nella scuola italiana per introdurre il tema della sicurezza sul lavoro.

Il progetto SILOS, nato da una collaborazione e da un investimento congiunto ANMIL-INAIL, ed apprezzato anche dal Capo dello Stato, ha segnato una nuova dimensione della didattica della sicurezza, nel sui solco si innesta ICARO.

Un primo obiettivo è quello di superare il limite della episodicità della formazione alla sicurezza, che la rende estranea ai percorsi didattici dei vari cicli di studio, integrando i riferimenti e approfondimenti sulla sicurezza con le materie curriculari.

Inoltre obiettivo di ICARO è di dare continuità: nel tempo si potranno avere generazioni di studenti che abbiano familiarizzato per ben undici anni (tre di elementari, tre di medie e cinque di superiori) con la Cultura della Sicurezza, avviandoci così a formare una nuova generazione di italiani che contribuiscano al raggiungimento della reale contrazione del numero di vittime e di incidenti, con straordinari effetti etici ed economici per il Paese. 

ICARO vuole appunto costituire il progetto e il metodo che si pongono esplicitamente questo obiettivo, a partire dal nome stesso del progetto. La scelta del nome dei progetti non è mai banale: ANMIL ha scelto ICARO perché vuole rivolgersi ai giovani ed ai loro educatori, con l'idea che la sicurezza non consiste nel rimanere chiusi nel proprio guscio - cosa peraltro impossibile per i giovani - ma anzi permette loro di volare in alto, di avere anche le ali per conoscere il mondo, imparando però che questa scopertava fatta "in sicurezza”: con un’analisi scientifica e culturale del pericolo e del rischio, per non far "sciogliere la cera" e quindi imparare realmente dall'esperienza di Icaro.

  • LE SPECIFICITÀ DI ICARO
  1. INTERDISCIPLINARITÀ –TRANSDISCIPLINARITÀ

    Le azioni del progetto ICARO sono strettamente connesse alle materie curriculari degli istituti a cui si rivolgono e le “attraversano” in una logica transdisciplinare (transdisciplinarità).

  2. PERCORSO

    ICARO propone un vero percorso interdisciplinare che dura – auspicabilmente ma non necessariamente - un intero ciclo scolastico e si conclude con un riconoscimento formale e sopratutto emozionale, destinato ad incidere in profondità nel vissuto e nella memoria di alunni e studenti, futuri lavoratori.

  3. VALUTAZIONE E APPRENDIMENTO

    I materiali di ICARO sono concepiti richiamandosi alle prove I.N.V.A.L.S.I. delle varie materie a cui si fa riferimento. E quindi lavorare con i materiali e le metodologie di ICARO significa anche migliorare la capacità di risposta positiva di alunni e studenti alla “misurazione” delle loro conoscenze nelle varie discipline.

  4. FLESSIBILITÀ

    Il percorso è flessibile, perché offre una serie di stimoli e proposte metodologiche presentate agli insegnanti, che possono adattarle alle loro esigenze e inserirle nei tempi e nei modi che reputano più opportuni. Allo stesso modo, l’integrazione della filosofia di ICARO nelle altre attività scolastiche.

  5. INFORMATION TECNOLOGY

    Considerando che il percorso, anche se mediato dagli insegnanti, si rivolge ai giovani di oggi - cioè a dei "nativi digitali" - ICARO non poteva non fare costante riferimento ad un equilibrato uso delle nuove tecnologie digitali; per questo, accanto a materiali didattici multimediali, è prevista una formazione in e-learning per gli insegnanti, la costruzione di una web community, di un repository dei materiali on line e molte altre modalità di uso creativo della Rete.

  6. RUOLO DI TESTIMONIANZA DI ANMIL

    Una testimonianza di vita personale così intensa come può essere quella di una persona che ha visto trasformata la propria vita da un gravissimo incidente. La testimonianza di un infortunato sul lavoro costituisce il sigillo indispensabile a fissare nell'esperienza emozionale dei ragazzi le sollecitazioni intellettuali e culturali che sviluppano durante il percorso di ICARO; la consegna da parte di un dirigente ANMIL degli attestati del percorso – una metafora della "Compostela", l'attestazione che ricevono i pellegrini dopo il lungo Cammino di Santiago - conclude un percorso che nessuno dei ragazzi coinvolti potrà mai scordare. 

  • TESTIMONIANZA ANMIL

Incontro tra docenti e studenti con un socio ANMIL appositamente formato, che racconterà la sua esperienza di vita legata all’infortunio, alle conseguenze dell’infortunio e al suo rapporto con la disabilità.

La testimonianza rappresenta un caposaldo del progetto ICARO in quanto consente di “trasferire” quelle emozioni necessarie ad introitare un’esperienza che ha valore per l’intrinseca capacità di coinvolgimento.

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